Da quanto affermato nella parte dedicata all’esoterismo ne consegue che oggi, per risalire alla vera origine di ogni forma simbolico-ideica originale dobbiamo compiere un percorso a ritroso. A mio avviso esistono cinque livelli d’interpretazione di un simbolo:

  • Livello magico antico
  • Livello storico-religioso
  • Livello mitologico
  • Livello esoterico
  • Livello creativo

Il primo livello ha a che fare con un simbolo che agisce dentro l’individuo in maniera magico-sensitiva ossia con il solo uso del lobo destro del cervello, della sensazione a contatto con le forze ancestrali della natura. Questo primo livello appartiene alle culture magiche antiche, per primo lo sciamanesimo, dove il simbolo passava tra gli individui senza che essi potessero avere coscienza razionale di cosa si trattasse ma soltanto “sentendo” la sua forza attiva.  Possiamo fare un esempio prendendo il simbolo della croce. A questo livello uno sciamano disegnerà sul suo tamburo una croce sentendo la sola energia che fluisce da quel disegno

 

Il secondo livello storico-religioso è quello al quale hanno accesso tutti tramite l’interpretazione, quasi sempre indotta, della casta religiosa di appartenenza la quale dà l’interpretazione del simbolo in maniera ovviamente settaria, da parte sua storicamente fondata. Questo è il livello in cui, nell’esempio su riportato, un cristiano vedrà quella croce come il solo rappresentare quel pezzo di legno dove è stato crocefisso Gesù Cristo.

Il terzo livello, quello mitologico, presuppone una conoscenza maggiore del simbolo in questione e soprattutto un distacco dalla singola esperienza religiosa per approdare a un bagaglio mitologico che appartiene a tutta l’umanità e che racchiude in sé tutte le tradizioni religiose. A questo livello cadono i dogmi religiosi che avevano come funzione principale quella di velare i segreti della natura. L’uomo scorgerà dietro il simbolo una meravigliosa danza della natura che prima era offuscata dall’interpretazione settaria dell’ortodossia religiosa. A questo livello, nell’esempio del simbolo della croce, esso verrà comparato con altri identici presenti in tutte le religioni e si vedrà la croce come simbolo della materia. Qui entra in ballo la conoscenza mitologica naturale con tutto quel bagaglio di culti solari, agrari, astrologici e alchemici visti ancora come personificazione delle forze della natura.

Il livello ancora più in alto è quello esoterico, o filosofico, in quanto porta con sé quelle conoscenze talmente profonde che disvelano la vera struttura dell’universo per come è stato costruito. Questo livello presuppone la contemplazione del simbolo per vederlo finalmente agire nel mondo. L’esoterista-astrologo vedrà nella croce l’orizzonte e il meridiano della carta natale e l’esoterista-mago aprirà il rito magico con l’invocazione ai quattro punti cardinali rappresentati dalla croce.

Il livello creativo merita un’ulteriore approfondimento in quanto si può considerare la quintessenza di tutti gli altri.

Oggi, a mio avviso, l’esoterismo non poteva non entrare in contatto con la cultura moderna dove la fisica frattale e olografica si è finalmente riunita con la vecchia magia ma in una accezione talmente più alta che serve un ulteriore livello di comprensione del simbolo ossia quello creativo in quanto presuppone un’integrazione tra la conoscenza logico-razionale del simbolo esoterico in questione, che conterrà le informazioni con il quale l’universo è stato costruito, con l’aspetto intuitivo e mistico della vita nel quale il simbolo opera in maniera totalmente sensitiva. Da qui si sprigionerà il suo potere creativo in mano all’Uomo nuovo che avrà la libertà cosciente e consapevole di agire nella vita di tutti i giorni. Sarà questa la forza reale e attiva del simbolo che agirà in una maniera talmente integrata e creativa dove la dualità tra le varie forme di manifestazione non ci sarà più in quanto l’uomo capirà e soprattutto “sentirà” vibrare l’oggetto della sua attenzione polarizzata (il simbolo stesso) in maniera armonica con tutto l’universo.

A questo livello la sfera razionale con quella sensitiva si saranno talmente unificate che l’uomo vivrà una vita simbolica creativa. Ogni atto della nostra vita è simbolico. A questo livello capiremo i risvolti di ogni atto simbolico e ciò che porta nella nostra vita. Questo è l’ultimo livello d’interpretazione molto simile al primo in quanto il simbolo si sarà riunificato nei nostri atti quotidiani e noi percepiremmo solo la sua vibrazione interiore. Questo, però, avverrà, a differenza del primo livello interpretativo, non per il solo uso della sfera sensitiva ma per la conoscenza totale e integrata delle altre due: la razionale e l’irrazionale.

Da qui si sprigionerà un potere creativo in mano all’uomo che avrà pieno possesso della sua vita fatta di soli simboli. Il simbolo scenderà dall’altare della religione ufficiale per agire nel mondo sacro della vita dell’Uomo nuovo. Sarà il Buddha che cammina per strada o il Cristo incarnato che affronta la croce.

 


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