Dopo ormai molti anni, prima di studio e poi di pratica professionale, non riesco ancora a capacitarmi di come la scienza medica,  mentre mostra  straordinarie capacità analitiche in grado di descrivere i più fini dettagli biologici delle patologie, contrapponga due soli veri anticorpi all’ammalarsi: la farmacologia e la chirurgia.

E’ come se un costruttore di Formula 1, progettasse un’auto pensando esclusivamente al motore, trascurando aspetti importanti quali il telaio, i freni, l’aerodinamica, le sospensioni.

Qualunque sia il nostro pensiero sulla causa e lo sviluppo delle malattie, perché concentrarsi soltanto su un gradino della cascata che porta alla manifestazione patologica?

Questo è un interrogativo che pongo naturalmente ai medici che operano in modo accademico (che qualcuno li chiama allopatici) e a quelli che operano in modo alternativo ( che qualcuno  chiama anche complementari, col tentativo malcelato di farli accettare dal mondo accademico).

Biologicamente (e forse non soltanto biologicamente) l’uomo è un essere ternario. Le sue cellule ed i suoi tessuti derivano da tre strutture embrionali (foglietti embrionali) che caratterizzano le prime fasi dello sviluppo umano dopo la fecondazione dette rispettivamente Ectoderma, Mesoderma, Endoderma. Ognuno di questi foglietti  e tessuti che ne derivano, possiede una propria morfogenesi, una propria fisiologia  e fisiopatologia. Analizziamoli brevemente, ponendoli in un sistema di riferimento fisico e funzionale.

 

 

ECTODERMA

Dà origine agli organi e alle strutture che si pongono in contatto con il mondo esterno: il sistema nervoso centrale e periferico, l’epidermide con i suoi annessi, gli organi di senso.

In un sistema che vede la realtà percepita svilupparsi sui tre assi fisici di spazio-tempo-energia, l’ectoderma svolge una funzione di conservazione dell’identità sia psichica che corporea, attraverso la memoria (sia mentale che omeostasica) e una funzione di riconoscimento dei cambiamenti ambientali, per mezzo degli organi di senso. Il tempo è la misura di questi cambiamenti e la memoria ne permette la traduzione. Pertanto l’ectoderma è il supporto biologico alla manifestazione di sé nell’asse del tempo.

ENDODERMA

Dà origine ai visceri, agli epiteli di rivestimento dei tratti gastrointestinale, respiratorio e della vescica, ai derivati branchiali, (timo, tiroide, paratiroidi), all’endotelio vascolare. La sua circolazione è linfatica ed il sistema nervoso centrale che lo coordina è il parasimpatico, diretto dall’ipotalamo trofotropo antero-mediale. La sua funzione nella realtà percepita è di raccogliere, trasformare e modulare l’energia, nel cui asse fisico si esprime.

MESODERMA

Dà origine ai tessuti di sostegno del corpo (osseo, cartilagineo, muscolare, sottocutaneo), al sistema cardiovascolare, agli elementi del sangue, ai reni, ed agli organi sessuali. E’ il vettore del movimento (ma anche del trasporto dell’energia) ed è regolato dal sistema ortosimpatico, diretto dall’ipotalamo postero-laterale ergotropo, pertanto svolge la sua funzione essenzialmente nell’asse dello spazio, entro il quale l’uomo può muoversi e  manifestarsi.

Credo sia innegabile che ogni malattia colpisce l’organismo umano nei derivati di tutti e  tre i foglietti embrionali (in proporzioni diverse che variano secondo l’agente e i processi morbigeni) e questi manifesteranno sempre, attraverso le embricazioni nervose,  la loro alterazione con una proiezione neurologica riflessa cutanea specifica ( vedi punti di agopuntura, punti riflessi, punti di auricoloterapia, punti di Weihe, punti trigger ecc.).

Il trattamento di ogni patologia per essere davvero “olistico” , deve essere triplice e mirato a riequilibrare tutti e tre i foglietti interessati. Non si possono quindi che prevedere tecniche diverse poiché ognuna di esse corregge in modo preferenziale uno specifico aspetto della malattia legato alla sua origine embrionaria, all’eziopatogenesi, allo stadio clinico.

 

Trattamento specifico dell’ectoderma:

agopuntura, neuro-riflessoterapie, auricoloterapia, frequenzoterapia (correnti, elettromagnetismo, ioni negativi, laser, cromoterapia, onde di forma…), per certi aspetti le varie forme di psicoterapia e tecniche affini.

Trattamento specifico dell’endoderma:

Alimentazione, micronutrizione, terapia farmacologica, fitoterapia, gemmoterapia, omeopatia, organoterapia.

Tratamento specifico del mesoderma:

Medicina manuale (compresa l’osteopatia che  è null’altro che neurofisiologia applicata), chinesiterapia, recupero posturale (correzione delle turbe della statica attraverso la rieducazione propriocettiva, solette propriocettive, correzione delle turbe sensoriali, ATM e malocclusioni, cicatrici patologiche, ecc.), attività fisica.

 

Il Mondo Felice probabilmente non avrà bisogno di medici, ma il periodo di transizione che ne vedrà la genesi, dovrà essere quello di una medicina più consapevole, sia per i terapeuti che per i pazienti.

Il  contesto biofisico di tipo olografico della persona, nella sua unità psico-somatica e somato-psichica, dovrà essere la chiave di lettura del prossimo futuro della scienza medica.


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